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RAI News - 28 Giugno 2017

del 28/06/2017 di

“Petya è molto più pericoloso di WannaCry, non è stato ancora disattivato e non sappiamo quanto e dove colpirà nelle prossime ore. Certo è che l’attacco si sta propagando in Europa: sono già state colpite molte aziende in Italia, Gran Bretagna, Francia e India”. 

È quanto dichiara in una nota Valerio Pastore, esperto di cyber security e presidente di Boole Server. 
“Rispetto a WannaCry – rileva Pastore – anche l’obiettivo dell’attacco è diverso: infatti mentre il precedente ha colpito esclusivamente le aziende, ora Petya sta colpendo centrali elettriche e nucleari, minacciando la sicurezza nazionale e lanciando un chiaro avvertimento di quello che potrebbe accadere con una terza ondata di attacchi informatici”. 
Petya, sottolinea l’esperto, “non è partito dalla Russia, ma la ha attaccata, perché i sistemi russi non sono costantemente aggiornati e risultano quindi i più vulnerabili. Il paradosso è che Wannacry e Petya hanno utilizzato la stessa porta d’ingresso: una falla di Windows, che probabilmente ha permesso di attaccare anche la centrale di Chernobyl. 
Evidentemente dall’errore non si è imparato nulla”, conclude Pastore.

Guarda l'intervista completa


RAI News - 28 Giugno 2017
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